Il Timbro del Pellegrino

Foto della Timbro del Pellegrino Il sigillo/timbro è stato progettato seguendo quanto richiesto, o suggerito, dalla sfragistica.
Oltre alla semplice operatività grafica e progettuale di chi scrive, si è avuto il conforto di due amici, Gianfranco Musso e PierLuigi Serra, che hanno suggerito la forma a mandorla, tipica degli antichi sigilli d'uso ecclesiastico.
All'apice è posta la mitra episcopale: segno distintivo del Pastore di una diocesi. Nel caso di Vercelli la diocesi, dal 1817, è retta da un Arcivescovo.

Al centro, intersecantesi tra loro, il bastone o bordone, segno distintivo dei pellegrini durante il loro cammino di fede; a destra il pastorale, segno distintivo della dignità dei Pastori della Chiesa. In questo caso ci si è ispirati al pastorale degli orafi cremonesi Giacomo e Galeazzo Cambi (detti Bombarda), risalente al 1520 e custodito presso il Museo del Tesoro del Duomo di Vercelli; a sinistra la croce astile nella forma riservata alle diocesi sede di un arcivescovo metropolita.
I tre simboli, sopra descritti, sono avvolti dal pallio, segno di grande dignità riservato, in primis al Papa, poi agli Arcivescovi, ai Patriarchi e ai Primati della Chiesa.
Il pallio deriverebbe dalla toga contabulata, cioé ripiegata più volte nel senso della lunghezza. Questa maniera di portare il pallio (ossia quello disegnato per il sigillo) si mantenne fino al IX sec., per trasformarsi, dopo l'XI sec., in una forma circolare chiusa, e tuttora in uso, con due appendici, una anteriore sul petto, l'altra sul dorso, entrambe terminanti con brevi parti nere.

Si è scelta la forma antica in omaggio all'attuale Pontefice Benedetto XVI, che, forse, ha voluto indossare il pallio di foggia antica in memoria di quella centralità cristiana che caratterizzava il mondo occidentale d'allora.
La confezione dei pallii è affidata alle monache di Torre de' Specchi in Roma, le quali si servono della lana di due agnelli, benedetti ogni anno nella festa di Sant'Agnese (21 gennaio), presso la basilica omonima (le notizie relative al pallio sono tratte da Mario Rigetti, Storia di liturgia - vol. 1, Milano,1950).
La scritta AD VIDENDA LOCA SANCTA è stata gentilmente suggerita dal prof. mons. Mario Ca pellino, Direttore delle Biblioteche Agnesiana e Diocesana di Vercelli, che ha estrapolato la frase dalla lettera di Sant'Eusebio indirizzata ai Vercellesi dal suo esilio a Scitopoli (356).

Si reputa particolarmente adatta tale scritta perché, oltre a ricordare il primo vescovo di Vercelli, è un invito a conoscere i “luoghi santi”, ovunque essi siano.
Sotto l'aspetto grafico la scritta è stata disegnata ispirandosi fedelmente ai caratteri con i quali è stato composto il celebre Codex Vercellensis Evangeliorum, prima edizione nota dei Vangeli in latino, e per antica tradizione attribuito a sant'Eusebio (IV sec.).
Trasversalmente al sigillo un cartiglio reca la scritta “VERCELLI” a memoria del pellegrino che transitò o fu ospite della nostra città.

Mario Guilla

I Nostri Pellegrinaggi

In questa sezione sono disponibili le schede dei nostri pellegrinaggi, divise per cammini...


Photogallery

Guarda la nostra galleria fotografica, sempre aggiornata e suddivisa in esperienze...

 

Per informazioni

Presidente:
Grigoletto Tiziana
cell: 393 2549109

Logo Amici della Via Francigena


Logo Rete dei Cammini

Vicepresidente:
Merli Antonio
cell: 333 4579089

Segretario:
Olivetta Edoardo
cell: 338 6177070

Tesoriere:
Conti Franco
cell: 340 8052277

Resp. ostello HOSPITALE SANCTI EUSEBI:
Buoso Valmer
cell: 347 2732451



Sito ufficiale della Via Francigena

Viefrancigene.org - Il sito ufficiale della Via Francigena, dove potete scaricare mappe, guide e tracce GPS dell'itinerario, l'elenco degli ostelli e delle strutture di accoglienza, e informazioni sul percorso